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Creare una verifica a partire dal proprio materiale

Corrigo legge il materiale caricato dal docente — foto, scansioni, appunti, testo — e propone domande con la relativa risposta modello. L’IA propone, il docente decide: ogni domanda resta modificabile fino al momento di scaricare il PDF.

Una verifica comincia dalla griglia, non dalle domande

Prima di scrivere la prima domanda conviene sapere che cosa si vuole misurare e con quale peso: è la griglia di valutazione a dare forma alla verifica, non il contrario. Chi parte dalle domande se ne accorge quasi sempre troppo tardi, in fase di correzione, quando metà del punteggio pesa su un solo argomento e la soglia della sufficienza finisce per cadere in un punto casuale. In Corrigo la griglia e le domande restano legate: i criteri e i punteggi definiti qui sono già pronti quando gli elaborati vanno corretti, e non vanno ricostruiti a mano una seconda volta.

Dal proprio materiale, non da un archivio generico

Si carica quello che è stato effettivamente spiegato: le foto delle pagine del libro scattate col telefono, la scansione di una dispensa, gli appunti della lezione, un testo incollato, oppure più fonti insieme. Corrigo legge il contenuto e resta dentro quel perimetro, così le domande parlano la lingua della classe — i termini, gli esempi e le definizioni usati davvero — e non quella di una banca dati costruita altrove per un programma che non è il proprio.

Numero, tipologie e livello li sceglie il docente

Si indica quante domande servono, di che tipo (domande aperte, risposta breve, scelta multipla, vero o falso con motivazione) e per quale anno di corso. Corrigo propone l’elenco completo: ogni domanda accompagnata dalla risposta modello e da un punteggio suggerito. Da quel momento si lavora come su una bozza — riscrivere il testo di una domanda, cambiare i punti, spostare l’ordine, eliminare ciò che non convince, aggiungere una domanda scritta a mano.

Livelli cognitivi: riconoscere, applicare, collegare

Una verifica è equilibrata quando le domande non stanno tutte sullo stesso livello cognitivo. Riconoscere significa ricordare e identificare: una definizione, una data, un elemento su una carta. Applicare significa usare una procedura conosciuta in un caso nuovo. Comprendere e collegare significa spiegare, motivare, mettere in relazione due contenuti studiati in momenti diversi. Una prova fatta solo di riconoscimento regala la sufficienza a chi ha imparato a memoria la sera prima; una prova fatta solo di collegamenti punisce anche chi ha studiato con metodo. Corrigo mostra come le domande si distribuiscono sui tre livelli, così lo squilibrio si vede prima della somministrazione e non dopo.

Ogni domanda va riletta: plausibile non vuol dire esatto

Su questo conviene essere espliciti. Un modello linguistico produce testo verosimile, e il verosimile è tanto più convincente quanto più è sbagliato: una data spostata di un anno, una formula quasi giusta, una citazione attribuita all’autore sbagliato, una risposta modello che dimentica un caso particolare. Niente di tutto questo si nota leggendo di fretta. La rilettura di ogni domanda e di ogni risposta modello non è un controllo di sicurezza in più, è parte normale del lavoro — e l’attenzione va soprattutto dove la precisione conta: date, formule, citazioni, nomi propri, unità di misura. Corrigo non manda niente in classe da solo: la verifica resta una bozza finché il docente non decide di scaricarla.

Il PDF pronto da stampare

Quando la bozza è a posto si scarica la verifica in PDF, impaginata e pronta per la fotocopiatrice. Le risposte modello e la griglia restano in Corrigo, dove serviranno per la correzione, e si possono scaricare a parte se servono anche su carta. Il file è un PDF ordinario: si archivia, si condivide con il dipartimento, si riprende l’anno successivo come punto di partenza per una nuova versione.

Il ciclo si chiude con la correzione

Creare la verifica, somministrarla in classe, correggerla: sono tre momenti dello stesso lavoro, non tre strumenti diversi. Chi costruisce la prova in Corrigo ritrova la propria griglia già pronta al momento di scansionare gli elaborati — un solo PDF per classe, anche scritti a mano — e riceve una proposta di punteggio per ogni domanda con la motivazione accanto. Vale anche lì la stessa regola: l’IA propone, il docente decide. Come funziona la correzione è spiegato su /correggere.

Domande frequenti

Da quali file può partire Corrigo?

Da foto scattate col telefono, scansioni, PDF, presentazioni e testo incollato direttamente. Si possono combinare più fonti nello stesso materiale, per esempio due pagine del libro insieme agli appunti dell’ultima lezione. Più il materiale è vicino a ciò che è stato spiegato in classe, più le domande risultano utilizzabili.

Le domande sono davvero tratte dal mio materiale?

Sì: la generazione parte dal contenuto caricato e non da un archivio di domande preconfezionate. Questo però non garantisce l’esattezza di ogni singola domanda, perché il modello può riformulare un concetto in modo impreciso pur restando nel perimetro giusto. La rilettura resta necessaria, in particolare su date, formule, citazioni e nomi propri.

Posso modificare le domande proposte?

Tutte, e in ogni loro parte: il testo della domanda, la risposta modello, il punteggio, la posizione nell’elenco. Le domande che non convincono si eliminano e se ne scrivono di nuove a mano. Niente è definitivo prima del download del PDF.

Corrigo si collega al registro elettronico?

No, e non vogliamo lasciar credere il contrario: non esiste nessuna integrazione con Argo, Spaggiari, Nuvola o altri registri. I risultati si scaricano in formato CSV e l’inserimento nel registro elettronico resta un passaggio manuale del docente.

Chi assegna il voto?

Il docente. Corrigo propone punteggi motivati sulla base della griglia caricata, ma la validazione della qualità dell’IA su elaborati in italiano è ancora in corso: il riferimento è sempre la griglia del docente e l’ultima parola resta al docente. Sugli scrutini, sull’ammissione e sui debiti Corrigo non interviene in alcun modo.

Quanto costa creare verifiche con Corrigo?

In Italia oggi Corrigo si prova gratuitamente, senza carta di credito e senza limite di tempo. La tariffa per il mercato italiano non è ancora decisa: preferiamo non pubblicare una cifra che poi dovremmo correggere.

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