Domande frequenti
Le domande che ci arrivano più spesso dai docenti italiani, con risposte dirette. Dove la risposta è «non ancora», lo scriviamo: preferiamo una lacuna dichiarata a una promessa che dovremmo correggere.
In breve
Corrigo legge le verifiche scritte a mano, confronta ogni risposta con la griglia di valutazione del docente e propone un punteggio motivato per ciascuna domanda. Il docente controlla le proposte, corregge quello che vede diversamente e registra il voto. Senza quel passaggio non esiste alcun voto: l'IA prepara, il docente decide.
Che cosa serve per iniziare
Una verifica già svolta, una griglia di valutazione che dica quanto vale ciascun elemento della risposta, e uno scanner o una fotocamera. Gli elaborati si caricano come un unico PDF per classe. Non serve che gli studenti scrivano su un modulo speciale né che la prova sia digitale.
Che cosa Corrigo non fa
Non decide ammissioni né esiti dello scrutinio, non si collega al registro elettronico e non riconosce se uno studente ha usato l'intelligenza artificiale per scrivere: quella tecnologia produce falsi positivi e non regge davanti a una famiglia. E non promette una percentuale di tempo risparmiato, perché quel numero dipende dalla materia, dalle domande e dalla classe.
Domande frequenti
Chi decide il voto?
Il docente, sempre. Corrigo propone un punteggio per ogni domanda con la motivazione accanto; finché il docente non conferma, non esiste alcun voto. La valutazione degli studenti rientra nella categoria a rischio più alto del Regolamento europeo sull'IA, che impone proprio questa supervisione umana.
Funziona con la scrittura a mano?
È il caso per cui è stato costruito. Si scansionano gli elaborati in un unico PDF per classe; l'IA legge la calligrafia e confronta ogni risposta con la griglia. Le parti illeggibili o le risposte vuote vengono segnalate invece che indovinate.
Serve una griglia di valutazione dettagliata?
Serve una griglia che dica che cosa vale ciascun elemento della risposta, non solo il risultato atteso. Una griglia generica produce proposte generiche: la qualità della correzione segue la qualità della griglia. Domanda per domanda è sufficiente.
Per quali materie funziona?
Per le prove con domande aperte, dalle materie umanistiche a quelle scientifiche. Ci sono pagine dedicate a italiano, matematica, storia, inglese, latino, filosofia, scienze, fisica, diritto ed economia e scienze umane, ma la correzione non è limitata a queste: conta la griglia, non l'elenco.
Quanto costa in Italia?
La versione gratuita comprende fino a 30 studenti corretti al mese, 3 classi e 3 progetti, senza carta di credito e senza scadenza. Corrigo Pro costa € 45 al mese o € 450 all'anno, con 200 correzioni al mese, e l'abbonamento mensile si disdice in qualsiasi momento: è lo stesso prezzo dei Paesi Bassi e del Belgio. I dettagli sono su /prezzi.
Dove sono conservati i dati degli studenti?
Nell'Unione europea: database e archivio dei file si trovano in un datacenter in Irlanda, e le funzioni server sono fissate sulla regione europea. Anche l'elaborazione con l'IA avviene su infrastruttura europea. I dettagli, compreso l'elenco dei responsabili del trattamento, stanno nelle note legali.
Si collega al registro elettronico?
No. Non esiste un'integrazione con Argo, Spaggiari, Nuvola o altri registri, e non ne promettiamo una. I risultati si esportano e si riportano a mano nel registro; la scala di punteggio si concorda per ogni progetto.
Posso usarlo per lo scrutinio?
I dati raccolti durante l'anno possono essere un elemento in più nella discussione, ma la decisione resta del consiglio di classe. Corrigo non calcola ammissioni, non propone esiti e non ha alcun ruolo formale nello scrutinio.
È conforme al Regolamento europeo sull'IA?
Il metodo è costruito attorno all'obbligo più importante per la valutazione scolastica: la supervisione umana. Il docente vede ogni proposta prima che diventi un voto e può modificarla. La documentazione per le scuole è nelle linee guida sull'uso dell'IA.
Che cosa succede se l'IA valuta male una risposta?
La si corregge, e succede regolarmente. La proposta è un punto di partenza. Quando l'IA è incerta lo dichiara, così l'attenzione va dove serve davvero; il risultato finale è sempre quello che registra il docente.