Gratuito da provare, tariffa ancora da definire
In Italia Corrigo si prova gratuitamente: senza carta di credito e senza limite di tempo. La tariffa per il mercato italiano non è ancora decisa, e preferiamo non scrivere una cifra che poi dovremmo correggere.
Perché in questa pagina non c’è ancora un prezzo
In Italia siamo appena arrivati. Prima di fissare una tariffa vogliamo capire come i docenti italiani usano davvero Corrigo: quante verifiche passano sotto lo scanner in un trimestre, quante classi segue un singolo docente, quanta parte del lavoro resta comunque manuale. Una cifra pubblicata troppo presto è molto più difficile da correggere di un onesto «non ancora deciso», e chi si iscrive a certe condizioni ha diritto a non vedersele cambiare da un giorno all’altro.
Che cosa si può fare oggi, gratuitamente
Provare Corrigo sulle proprie verifiche, non su una dimostrazione preparata da noi. Si scansiona un compito in classe — un solo PDF per classe, anche con elaborati scritti a mano — e per ogni domanda Corrigo propone un punteggio con la motivazione accanto, sulla base della griglia di valutazione caricata dal docente. Ogni proposta si modifica, si accetta o si rifiuta singolarmente. Si possono anche creare nuove prove a partire dal proprio materiale (/creare-verifiche) e scaricare i risultati in formato CSV. Quello che Corrigo non fa: non si collega ad Argo, Spaggiari, Nuvola o a qualsiasi altro registro elettronico, e non entra in alcun modo negli scrutini.
Quando ci sarà una tariffa
Lo si saprà prima, non dopo. Nessun account gratuito si trasforma da solo in un account a pagamento e non viene addebitato nulla senza un’adesione esplicita. Se la versione gratuita cambierà — un limite, una scadenza, una funzione riservata — sarà comunicato con anticipo e per iscritto, non scoperto per caso a metà di una correzione. Quando ci sarà una tariffa si potrà pagare con carta di credito, PayPal o addebito diretto SEPA; oggi non c’è nulla da configurare, semplicemente perché non c’è nulla da pagare.
L’account e le verifiche corrette restano del docente
Il materiale caricato, le griglie di valutazione e gli elaborati corretti appartengono a chi li ha creati, anche nel caso in cui si decida di non diventare mai clienti. I risultati si esportano in CSV in qualsiasi momento e l’account si può eliminare, con i dati che vengono cancellati. I dati sono conservati su server nell’Unione europea (Francoforte) e il trattamento segue il GDPR; l’autorità di riferimento è il Garante per la protezione dei dati personali.
Per un dipartimento o per un istituto
Se l’interesse non è di un singolo docente ma di un dipartimento o di un’intera scuola secondaria, conviene parlarne direttamente. Le domande che arrivano dalle scuole — chi firma, che cosa serve al responsabile della protezione dei dati, come organizzare una sperimentazione su poche classi prima di allargarla — meritano una risposta costruita sul caso concreto e non un listino. Basta scriverci: si ragiona insieme su una forma che stia in piedi anche dal punto di vista amministrativo.
Domande frequenti
Serve la carta di credito per iniziare?
No. Per creare un account servono un indirizzo e-mail e una password: non viene chiesto alcun dato di pagamento, perché al momento non c’è nulla da pagare.
C’è un limite di tempo alla prova?
No, non esiste una scadenza né un conto alla rovescia dopo il quale l’accesso si chiude. Se un giorno la versione gratuita avrà dei limiti, saranno annunciati prima di entrare in vigore e non applicati retroattivamente al lavoro già svolto.
Quanto costerà?
Per l’Italia non è ancora deciso, e finché non lo è non pubblichiamo alcuna cifra. Le condizioni applicate in altri paesi non sono un riferimento utile: mercato, imposte e modalità di acquisto delle scuole sono diversi, e un confronto diretto darebbe un’idea sbagliata.
Rischio un addebito automatico?
No. All’account non è associato alcun dato di pagamento e nessun piano si attiva da solo. Un eventuale passaggio a un servizio a pagamento richiederà un’adesione esplicita del docente o della scuola.
Come si potrà pagare quando ci sarà una tariffa?
Con carta di credito, PayPal o addebito diretto SEPA. Nessuno di questi metodi va impostato adesso: avranno senso soltanto quando una tariffa esisterà davvero.
Che cosa succede alle verifiche già corrette se non divento cliente?
Restano accessibili e scaricabili. I risultati si esportano in CSV quando si vuole e l’account si può eliminare insieme ai dati. La fine della prova non verrà mai usata come leva per trattenere il lavoro già fatto.