Chi siamo
Corrigo nasce dentro Onderwijsbouwen, uno studio di software per la scuola fondato nel 2024 a Rotterdam, nei Paesi Bassi. In Italia siamo arrivati nel 2026 e siamo all'inizio: preferiamo scriverlo noi, prima che lo chiediate voi.
Come siamo nati
Onderwijsbouwen è nato al tavolo di cucina di un docente stanco di una parte fissa della sua settimana: la correzione di sei classi, quasi tutte con domande aperte e più di venticinque studenti ciascuna. Chi sta in classe sa che cosa significa: una serata intera per ogni verifica, e il lavoro torna ogni poche settimane. L'idea era semplice: uno strumento che facesse il primo passaggio — leggere la calligrafia, confrontare con la griglia di valutazione, proporre un punteggio per domanda con la motivazione — lasciando il comando al docente. Nessuna scatola nera, nessun voto fissato da solo, solo una prima correzione su cui mettere il proprio giudizio. Da lì è nato Corrigo. Alla fine del 2024 Onderwijsbouwen è stata iscritta al registro delle imprese dei Paesi Bassi (KvK, n. 93598874), con sede a Rotterdam.
Chi c'è dietro
Onderwijsbouwen è stata fondata da Coen Sluijter, che insegna geografia in una scuola secondaria dei Paesi Bassi. Non ha lasciato la cattedra, ed è la ragione per cui il prodotto ha la forma che ha: ogni funzione viene provata prima sulle sue classi e sulle sue verifiche, e solo dopo arriva agli altri. Intorno a lui c'è un gruppo ristretto di sviluppatori e di docenti che rileggono il prodotto dal punto di vista didattico. Oggi quel gruppo è quasi tutto olandese: la parte italiana la stiamo costruendo adesso, ed è esattamente il motivo di questa pagina.
Perché l'Italia, e perché non basta tradurre
Perché la valutazione italiana ha una forma sua, e non la si ottiene cambiando lingua a un'interfaccia. Qui si ragiona in decimi, la sufficienza sta a 6 e non si sposta, le fasce sono quelle che tutti conoscono — 9-10 ottimo o eccellente, 8 distinto, 7 buono, 6 sufficiente, 4-5 insufficiente, 1-3 gravemente insufficiente — e un voto si scrive con la virgola: 6,5/10. Una verifica scritta non è un'interrogazione, il compito in classe ha un peso diverso da una prova breve, e a fine periodo tutto converge negli scrutini. Uno strumento che ignora tutto questo resta un prodotto straniero con le etichette cambiate. Per questo in Italia Corrigo lavora sulla griglia di valutazione del docente e sulla scala in decimi, non su una logica pensata altrove.
A che punto siamo in Italia
Siamo appena arrivati. In Italia non abbiamo ancora scuole che usano Corrigo, e lo scriviamo qui invece di lasciarlo intuire: il giorno in cui pubblicheremo dei numeri, saranno numeri veri. Ci sono altre due cose che diciamo prima che ce le chiediate. La prima: non esiste alcun collegamento con i registri elettronici — né Argo, né Spaggiari, né Nuvola. I risultati si scaricano in CSV e siete voi a portarli dove servono. La seconda: non sosteniamo che l'IA valuti bene un elaborato in italiano, perché quella misurazione è ancora in corso. Il punto fermo è un altro, ed è sempre lo stesso: la griglia del docente è il riferimento e l'ultima parola resta al docente.
Che cosa costruiamo
Corrigo è il primo prodotto ed è l'unico pensato anche per l'Italia: si scansionano le verifiche su carta, un PDF per classe, l'IA legge la calligrafia e propone un punteggio per ogni domanda con la motivazione, e dallo stesso materiale di lezione si possono generare nuove verifiche. Accanto a Corrigo esiste Actuales, pacchetti di lezioni settimanali sull'attualità: è disponibile solo in olandese ed è costruito sull'attualità e sull'ordinamento dei Paesi Bassi, quindi in Italia non lo proponiamo. Nexus, una piattaforma di apprendimento rivolta agli studenti, è ancora in sviluppo; ne parleremo più avanti nel 2026.
Tre cose che non trattiamo come dettagli
La prima: l'IA propone, il docente decide. Nessun voto viene fissato in automatico, ogni proposta di punteggio è visibile con la sua motivazione e si corregge in un clic. La seconda: i dati. L'archiviazione e l'elaborazione restano nell'Unione europea (Francoforte), lavoriamo con fornitori che si sono impegnati per contratto a non addestrare i propri modelli sui dati dei clienti, il trattamento segue il GDPR e l'autorità di riferimento è il Garante per la protezione dei dati personali. La terza: nessuna decisione al posto vostro. Corrigo non stabilisce ammissioni, debiti né esiti di scrutinio, e non è costruito per farlo: quello resta lavoro di persone, in consiglio di classe.
Leggeteci con occhio critico
Chi arriva da fuori impara solo se qualcuno gli dice dove sbaglia. Se in queste pagine trovate un termine fuori posto, una fascia di voto descritta male o una funzione che nella vostra scuola non servirebbe a niente, scrivetecelo a contact@corrigo.nl: leggiamo tutto e correggiamo. E se volete vedere come si comporta su una verifica vera prima di farvi un'idea, la prova è gratuita e non chiede la carta di credito.
Domande frequenti
Chi c'è dietro Corrigo?
Onderwijsbouwen, uno studio di software per la scuola fondato nel 2024 a Rotterdam, nei Paesi Bassi, iscritto al registro delle imprese olandese (KvK) con il numero 93598874. Il fondatore è Coen Sluijter, docente di geografia in una scuola secondaria olandese.
Quante scuole italiane usano Corrigo?
Nessuna, per ora. In Italia abbiamo appena cominciato e non pubblichiamo numeri finché non ci sono numeri da pubblicare. Chi vi racconta il contrario al nostro posto, sta indovinando.
Corrigo è un prodotto olandese tradotto in italiano?
La lingua è tradotta, la logica no. In Italia Corrigo ragiona in decimi con la sufficienza a 6, usa le fasce ministeriali e prende come riferimento la griglia di valutazione che caricate voi. Quello che non c'è ancora — a partire dal collegamento con il registro elettronico — lo trovate scritto, non nascosto.
Si collega al registro elettronico?
No, a nessuno: né Argo, né Spaggiari, né Nuvola. Dopo la correzione si scarica un file CSV con i punteggi e i voti proposti, e il trasferimento sul registro lo fate voi.
Quanto costa in Italia?
La tariffa per l'Italia non è ancora definita, quindi non la trovate scritta da nessuna parte sul sito. Nel frattempo si può provare gratuitamente, senza carta di credito; quando ci sarà un prezzo, lo pubblicheremo prima di chiederlo a qualcuno.
Dove finiscono i dati degli studenti?
Restano nell'Unione europea: archiviazione ed elaborazione a Francoforte. I fornitori con cui lavoriamo si sono impegnati per contratto a non addestrare i loro modelli sui dati dei clienti, il trattamento segue il GDPR e l'autorità competente è il Garante per la protezione dei dati personali. Per i dettagli c'è l'informativa sulla privacy, e per i dubbi c'è contact@corrigo.nl.